Robot ancora più flessibili grazie ai moduli di serraggio

Le moderne macchine di assemblaggio devono essere progettate in modo che siano flessibili e riattrezzabili in tempi molto brevi. Grazie all’elevata adattabilità del modulo VERO-S, SCHUNK presenta alla prossima BI-MU un’applicazione che utilizza proprio il sistema di serraggio per posizionare un cobot con payload di 3 kg in più aree di lavoro, con un tempo di riattrezzaggio fortemente ridotto. Abbiamo potuto vedere la demo in anteprima.

di Sebastiano Mainarda

La parola d’ordine, in questo caso più che mai, è flessibilità. Un’esigenza primaria in un settore come quello dell’assemblaggio, caratterizzato – diversamente dal passato, quando le macchine dovevano essere in grado di realizzare milioni di unità dello stesso prodotto – dalla presenza di lotti sempre più ridotti.
Di conseguenza, le moderne macchine di assemblaggio devono essere progettate in modo che siano, appunto, flessibili, riattrezzabili e in grado di processare anche prodotti con caratteristiche differenti nel corso del tempo. Proprio per questo alla prossima BI-MU, in programma a ottobre a Milano, SCHUNK presenterà una demo altamente innovativa basata su un utilizzo “alternativo” – ma dalle grandi potenzialità – del sistema di serraggio VERO-S.

Spostare il robot da un’area di lavoro a un’altra in pochi secondi
La demo, realizzata in collaborazione con l’azienda piemontese S.D.K., consiste in un banco da lavoro attrezzato con un cobot da 3 kg di payload equipaggiato con pinza SCHUNK. L’innovazione è rappresentata dalla possibilità di utilizzare il sistema di serraggio VERO-S per spostare il robot da un’area di lavoro a un’altra in un tempo molto ridotto. “I robot sono tipicamente integrati nelle macchine di assemblaggio, costituita da un pianale fisso”, racconta Calogero Sciandra di SCHUNK, promotore dell’iniziativa. “Proprio con l’idea di introdurre un sistema altamente flessibile abbiamo pensato a un’applicazione del genere, che si adatta perfettamente a robot di piccola taglia, che possono quindi essere spostati con facilità da una stazione all’altra di una stessa linea o anche di linee di assemblaggio diverse. Il tempo di riattrezzaggio è praticamente nullo: giusto i pochi secondi necessari per sganciare il robot, trasportarlo nella nuova stazione e quindi riagganciarlo al modulo di serraggio”.

Gli utilizzi alternativi del modulo per il serraggio
Il modulo per il serraggio a punto zero VERO-S di SCHUNK nasce per le esigenze di riattrezzaggio nel campo delle macchine utensili. Il corpo estremamente stabile del modulo ha un impatto positivo sulla rigidità del serraggio, che avviene effettivamente tramite una forza prodotta dalla molla senza alcuna alimentazione di energia esterna, bensì per accoppiamento geometrico e autobloccante. Inoltre, per garantire la massima affidabilità di processo, le posizioni dei cursori “aperto” e “chiuso” possono essere monitorate con facilità.
“Il modulo VERO-S, pensato originariamente per le macchine utensili, trova applicazione anche in altri contesti produttivi” prosegue Sciandra. “Per esempio, essendo realizzato completamente in acciaio inox, è stato utilizzato per un cambio gripper rapido su alcune macchine nel settore food. Altre applicazioni riguardano più da vicino il mondo dell’assemblaggio, che sia l’ancoraggio delle scocche in ambito automotive oppure operazioni di cambio pallet sulle linee di montaggio”.