Prende quota il progetto AIdAM-MIUR per formare i meccatronici di domani

Roma, atto secondo. Dopo la firma del protocollo d’intesa tra AIdAM e MIUR, avvenuta proprio all’ITIS G. Galilei lo scorso aprile (ne abbiamo parlato qui) lo scorso 18 dicembre si è tenuto un convegno con l’obiettivo fondamentale di presentare il progetto previsto dal protocollo d’intesa agli ITIS e ITS di tutta Italia. La platea dei partecipanti all’evento, infatti, era composta principalmente da dirigenti scolastici, molti dei quali hanno espresso interesse verso una possibile collaborazione con l’associazione che riunisce i protagonisti dell’automazione meccatronica in Italia, oltre che con il ministero di riferimento per l’istruzione.

L’industria manifatturiera italiana è fatta soprattutto da PMI – ha detto il presidente di AIdAM, Michele Viscardi – che hanno assoluta necessità di lavoratori preparati alle sfide del prossimo futuro. Proprio parlando dei professionisti di domani, gli esperti di meccatronica saranno tra le specializzazioni più richieste. Potenziare gli istituti tecnici e anche gli ITS, i percorsi che mi piace definire ‘dottorati post-diploma’, sono essenziali per colmare il gap che c’è con altri paesi europei, Germania in testa. Tra gli aspetti più importanti dell’accordo che abbiamo siglato con il MIUR – ha aggiunto Viscardi – ci sono il potenziamento dei laboratori degli istituti, i percorsi di training per gli insegnanti e la volontà di sviluppare le soft skill”.

Non riformare, ma trasformare

Significative sono state le parole pronunciate da Salvatore Giuliano, Sottosegretario di Stato al MIUR, intervenuto durante la giornata. “Anche per sviluppare le competenze trasversali, abbiamo sin da subito cercato il confronto con il mondo delle imprese, e con AIdAM in particolare, così come con le scuole e i dirigenti scolastici”.

Il Sottosegretario ha offerto naturalmente il punto di vista più squisitamente politico sulla collaborazione tra scuola e impresa. “Il compito della politica deve essere quello di assistere le diverse realtà scolastiche del territorio, mettendole in condizione di rendere al meglio. Mi piacerebbe poi, che le varie esperienze possano diventare patrimonio comune per favorire la contaminazione positiva. Posso dire – ha aggiunto Giuliano – che non vogliamo riformare ma trasformare, perché la trasformazione deve nascere dal basso. E non è un caso che siano oggi donne e uomini di scuola a occuparsi del settore dell’istruzione”.

Un progetto di respiro nazionale

Uomini di scuola, si diceva. Nel pomeriggio, i dirigenti di tre dei quattro istituti “pilota” – il “Marconi” di Dalmine (BG), il “Paleocapa” di Bergamo e il “Monaco” di Cosenza – hanno preso la parola per raccontare le loro esperienze e i primi frutti della collaborazione con AIdAM, con particolare riferimento ai laboratori, alle attività promosse dalla scuola e al coinvolgimento degli studenti. Uno di loro, al secondo anno di ITS – il percorso di specializzazione post-diploma ancora agli albori in Italia – ha quindi raccontato la sua personale esperienza e le occasioni che ha avuto per entrare in contatto con le imprese.

A tirare le fila della giornata sono intervenuti i rappresentanti di AIdAM, sottolineando come la complementarietà sia una delle più importanti caratteristiche del progetto, impensabile vent’anni fa quando l’associazione venne fondata. “Siamo pronti, come associazione, a mettere a disposizione risorse, persone e know-how perché crediamo molto in questa cooperazione” ha detto il responsabile di AIdAM Academy Franco Perico, ribadendo il carattere nazionale del progetto e la volontà di coinvolgere istituti in tutto il territorio italiano, agendo per ridurre il gap tra Nord e Sud.

Sul prossimo numero di ‘Soluzioni di Assemblaggio & Meccatronica’ il report completo dell’evento e un’intervista esclusiva al Sottosegretario di Stato Salvatore Giuliano.

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